mercoledì 5 giugno 2013

NOSTALGIA PIAZZA CASTELLO

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A cura di Giovanna Palmieri
Sassari piazza Castello. Siamo circa nei primi anni 80. Quante auto in strada e quante persone a passeggio. I tassisti sempre al loro posto. Ci sembra una Sassari modernizzata e viva. Una Sassari che si muove. Tutti oggi si lamentano per la ZTL. Forse avranno anche ragione. Chissà. La salute è importante. In effetti una quantità troppo elevata di auto che circolano lente e che creano ingorghi nelle ore di punta, potrebbero mettere in discussione la salute dei cittadini. Ma tutta questa è una storia politica nel cui merito, noi non vogliamo entrare. Una cosa è certa: A me quella Sassari piaceva tanto.  Ringraziamo i nostri membri Antonio e Davide  per queste due rarissime e uniche foto.

sabato 23 marzo 2013

Testimonianze da Sassari


A CURA DI: Mario Grimaldi



"Nel 1934 i Majores della nuova borghesia cittadina proprio all'altezza dell'ex porta <Gurusele> o dell'ex porta di Macello, fecero costruire un cavalcavia sopra la fonte del Rosello per congiungere la Thathari Mannu all' opposta sponda della valle, chiamata Baddimanna ex territorio di Bosove, dove sorgevano le prime fondamenta di un nuovo borgo: attera Thathari. Il cavalcavia venne chiamato Ponte Rosello , naturalmente, ponte sopra il rio Eba Ciara, simbolizzato nella figura marmorea del vecchio semisdraiato sulle bocche della fonte.
Ponte detto a mensola: due tronchi separati, poggianti nel punto di congiunzione su un unico pilastro centrale: due mensole grandiose, snelle leggere, come le ali di un aeroplano. Già dai primi anni ebbe la triste fama di esser trampolino di lancio per gli aspiranti ad una morte disperata. Fu anche oggetto di molta rettorica e satira sassarese: <IL Ponte Rosello? - si chiacchierava ad opera delle malelingue dell'epoca - una costruzione non necessaria, un tendone di cemento per nascondere la fontana più bella del mondo, Ponte stupido! Ma si può credere proprio che con quella trudda (mestolo) si possa rimescolare in un abitato spennacchiato, la gente più sballata di Sassari? Non bastava il terrapieno di Viale Sicilia? > In quei tempi, infatti alle spalle di Baddimanna appariva l'embrione di una gran chiesa, casamenti un po sconclusionati e file di casette popolari che non combinavano con l'armonico ponte stile aereo transoceanico; ma subito dopo la guerra il ponte <trudda> cominciò davvero a rimescolare la gente di Sassari contradaiola con gente immigrata dai paesi circonvicini e non circonvicini, analogamente ai principi del Fara, che dettò: < le prime fondamenta dell'attera Sassari jacta fuerunt in loco funtana de Urusellu, vulgo victo, et circumvicinis oppidis adaucta est."
(23 marzo 2013 Mario Grimaldi - "C.F.R. Testimonianze da Sassari").




Possiamo completare questa "curiosità" con un altra: Negli anni di cui dicesi si verifico l'increscioso episodio che vide cadere, dalla puntad'incrocio dei due archi della fonte, la statua di San Gavino (cavaliere e martire cristiano) che sparì misteriosamente. Allora il poeta dialettale - Sassarese - Mario Aroca (alias Brotu Sarippa), trasferitosi di sua intenzione a Genova perchè riteneva la sua città non fosse più sassarese, non credette all'incidentalità della statua e con questa poesiola, carica di quella vena cionfraiola degna di un sassarese doc, recitò:
(mariogrimaldi)

COSA L'ABIA FATTU SANCTU BAINZU

A GHISSU SINDAGU DISACCUPPADU

CHI DA RUSEDDU NI L' HA IJMUZZURADDU?

E NO ABIA COS'ALTRHU PRINITA' ?

MARI NON NI FAZZIA, POBARETTU,

NEMMANI ALL'AINI NE' A LI CARRAJORI,

E FINZA DA LI TEMPI PIU' ANTIGGORI

NISCIUNU L'HA VURRUDDU ZIRRIGGA.

DABBOI SO GIUNTI L'OMMINI SAPPIENTI

E DITTU L'ANI CH'ERA ISCANDAROSU

E FEUE CHI FAZZIA RIDI LA GENTI

E TUTT'A UN ORA UN MACCU CUMPRUBOSU,

NI L'HA IJTHRAPADDU NO SI SA CUMENTI.

ADIU SANCTU BAINZU GRURIOSU."



venerdì 3 dicembre 2010

RICORDI DEL CUORE - MITICO INCONTRO CON SASSARI STORIA - CONDIVIDI


Quella serata estiva di tanti anni fa, quando abbiamo iniziato a rievocare , quasi sottovoce, gli eventi, i costumi, i ricordi che hanno fatto la Tua Storia, senza la pretesa di saper dire quello che solo i tuoi palazzi, le tue strade, i tuoi vicoli, le tue cantine, le tue campagne dicono, non potevamo immaginare che quel manipolo di persone appassionato di "TE", potesse trasformarsi, in un solo anno in un gruppo di 7.500 appassionati iscritti. 
Sassari, ciò dimostra che il ricordo di Te può rendere sempre più fatato e magico anche ogni particolare più piccolo che ti riguarda. Ogni istante della tuia storia, seppure fugace e apparentemente anche insignificante, avvolto dal ricordo, diviene dorato, incantato e suggestivo. 
Sassari Storia tutta (amministratori, stretti collaboratori e non ultimi tutti i membri di appartenenza al gruppo) si onora di raccontarti. 
Ringraziamo TUTTI indistintamente che con le loro parole, i loro scritti, i loro ricordi e le loro nostalgie hanno animato, attraverso la luce di questa comune passione, un alacre attività di gruppo che, siamo certi non si esaurirà nel tempo. Vi chiediamo , allora , di allacciare ai ricordi della vostra mente, alla storia della vostra vita, il ricordo di noi e del nostro scopo che vuole esser solamente quello di tracciare un lungo percorso insieme, un percorso caratterizzato da quella che, vogliamo sia, una complicità che possa lasciare un segno nella storia della città che amiamo.
Buon lavoro e grazie. 
L'AMMINISTRAZIONE.