lunedì 1 dicembre 2014

Sassari: Postetelecomunicazioni - sede centrale.


A CURA DI: Antonio Carta



UN PEZZO DEGLI ANNI 20.

Un pezzo di Sassari degli anni venti che nasconde o sviluppa un pezzo della Sassari antica. 
In questo caso vediamo il magnifico palazzo delle poste e telecomunicazioni, non bruto ma neanche bello, inaugurato dal ministro Costanzo Ciano ( padre di Galeazzo )nel 1926. 
E' l'unico palazzo pubblico della via Brigata Sassari. La quale via s'intitolava ai Giardini che furono creati dai sassaresi quando maturò il primo progetto di sviluppo della città storica.
Il palazzo delle poste è sorto sull'area ricavata dall'abbattimento del vecchio Orfanotrofio femminile che ospitava (e mia madre, che ha 92 anni, lo ricorda ancora ) anche l'asilo infantile più frequentato della città, poi sostituito dal grande caseggiato costruito ai limiti del futuro quartiere Porcellana.


Dunque, una Sassari recente che passa sopra qualche traccia della Sassari vecchia.
L'orfanotrofio sostituito dal palazzo delle poste originariamente era il convento dei Dominicani che officiavano l'attigua chiesa di Nostra Signora del Rosario.
Sul filo dell'edificio della futura via Brigata Sassari correva il tratto delle vecchie mura medievali che confluiva nel Castello Aragonese. Il palazzo delle poste, oltre a essere delimitato dalla via Brigata Sassari, viene delimitato anche dalla via Turritana e da Piazza Rosario.
(Antonio Carta).



domenica 30 novembre 2014

Sassari " Regio Orfanotrofio"

 A CURA DI: Antonio Carta 



Nel 1832
, il Marchese di Putifigari Don Vittorio Pilo di Boyl istitui nella grande proprietà l'orfanotrofio sassarese (Via Muroni) in seguito denominato "PIE FIGLIE DI MARIA".
Provvide, inizialmente , per due anni al ricovero, all'alimentazione ed educazione di un numero limitato di orfanelle, il tutto sotto la guida di una  maestra genovese  che era stata allieva  delle "Fieschine"; da un religioso che curava l'amministrazione esterna e da un'altro direttore spirituale.
Così il Marchese volle dare sostegno alle classi più povere e nel contempo, gettò le basi della grande struttura che ebbe da li a venire.















giovedì 27 novembre 2014

I Corsi a Sassari... cenno storico.

A CURA DI: Mario Grimaldi



I corsi, di nazionalità corsa si mescolarono a Sassari con i loro connazionali oramai naturalizzati sassaresi e li indussero, durante le tante fasi storiche di ribellione contro i potenti affamatori di allora, a partecipare a rivolte e lotte cittadine, coinvolgendo anche tanti altri sassaresi autentici malcontenti dei regimi loro imposti dai signori. 
La compagine era considerata composta da estremisti e intolleranti anarchici e la maggior parte dei suoi componenti, in un primo tempo, venne ghettizzata nel quartiere di S. Apollinare, appunto in quella via che poi prese, e ancora oggi lo mantiene, il nome di "Via Dei Corsi".



martedì 25 novembre 2014

PONTE DI ROSELLO, FONTANA E STATUA

A cura di : Capitano


Rosello - Ponte, fontana e statua.


I sassaresi nostalgici , per una decina d’anni, criticarono acerbamente “l’ommini sappienti”, restauratori del Rosello, fino al punto di accusarli di “baratteria”, perché non ricollocavano al suo posto la statua di San Gavino “GRURIOSU” : anni fa, mentre i filatelici esultavano per l’emissione del francobollo <<Rosello>> serie fonti celebri italiane, sul piedistallo della crociera venne ricollocata una nuova statua del santo glorioso, scolpita dallo scultore sassarese Gavino Tilocca.




lunedì 24 novembre 2014

Sassaresu in Ciabi



A cura di : Tino Grindi
"Sassaresu in ciabi" 
è ora che si spieghi che cosa esattamente vuol dire. 


Chiaramente, quello di essere sassarese almeno da sette generazioni, detto, usato da tanti anni non corrisponde al vero, ma è nato nel tempo, come uso improprio, per motivi campanilistici nei confronti dei forestieri che venivano ad abitare a Sassari, e quindi i Sassaresi, quelli veri, radicati da tempo nella città, rivendicavano le origini lontane dei loro antenati, perdiversificarsi da quelli venuti dall’esterno, da sempre chiamati, “accudiddi”.

I veri “sassaresi in ciabi”, così chiamati, erano dei privilegiati, solitamente ospiti dei governanti della città, che arrivavano a Sassari in visita e poi, fare delle escursioni esterne presso tenute o campagne, quindi il ritorno in città superava l’orario di chiusura delle porte della città, ma per loro, era consentito un rientro assistito a qualunque ora, tramite la guardia incaricata, che apriva la porta principale di Sant’Antonio e riceveva gli ospiti.


Tutto ciò accadeva nel Medio Evo, Sassari essendo città fortificata governata in prosecuzione: dai Pisani, Genovesi, Aragonesi e dagli Spagnoli poi, infine dai Savoia, aveva delle rigide regole per quanto riguardava l’ingresso e l’uscita dalla città, una di queste era l’orario di rientro, entro le ore 20.00.


Una guardia prima di chiudere le porte gridava un solito avvertimento in sassarese: “ ca è drentu è drentu ca è fora è fora”! Quindi, la chiusura tramite enormi chiavistelli, spranghe e crocchi, e tanti saluti fino all’indomani mattina.

Perciò, anche a quei tempi, esistevano i favoriti così come adesso; autorità o amici degli stessi poteva usufruire di un trattamento agevolato, alla faccia degli altri abitanti che popolavano la città e lavoravano all’esterno, ma il loro cruccio era di essere prigionieri tra le mura, e per nessuna ragione era consentito loro di contravvenire alle regole imposte dai governanti. Ecco quindi la vera storia del modo di dire “ in Ciabi”, tramandata nei secoli fino ai nostri giorni con sempre quel pizzico di spirito campanilista, per poter, almeno in quel caso, evidenziare che i sassaresi sono sempre stati “servi in casa propria”.

Tino Grindi.

domenica 23 novembre 2014

MACCHERONI MEDIEVALI





A CURA DI Mario Grimaldi

Questa che segue possiamo considerarla una curiosità storica.




Anche Cagliari nacque come città pisana, nel 1217, e venne chiamata (in origine)
“Castel di Castro”, proprio perché era un munitissimo  < castrum > , che in latino significa “fortezza”.

La sua funzione era di difendere il porto, uno dei pochi - insieme a quello di “TORRES”- che rappresentarono la principale base commerciale della città marinara nel mediterraneo.
Infatti, grazie a Pisa e Genova la nostra isola tornò nei circuiti commerciali dopo il lungo isolamento dell’ epoca bizantina e dopo il periodo delle scorrerie saracene (X°-- XI° sec.).
Non solamente  l’isola era posta in posizione eccellente sul piano geografico, ma era anche ricca di risorse: argento, sale, lana, pelli, cereali, vino, formaggi.
Nei registri della dogana pisana di Cagliari, si trova però anche la testimonianza di un artigianato e relativo commercio non molto noti: quello relativo alla pasta alimentare secca, come risulta, al primo posto nell’esportazione della città, classificata a seconda delle forme  dell’ obra de pasta : i fideus (pasta corta o medio - lunga piatta), i macarons (spaghetti che poi i pisani chiamarono “vermicelli”), i tria  e i bescuytelles (forme create per il mercato musulmano). I fideus  migliori erano i più sottili, tanto che in catalano si diceva “prim com un fideu” <sottilissimo>. Va detto che le donne sarde non furono le prime ad inventare la pasta secca, la palma va alle siciliane, ma le nostre eccelsero grazie anche alla qualità inimitabile del loro grano.
L’obra di pasta, per tutto il medioevo, restò tra le mura domestiche e fu un’attività prettamente femminile. Le madri trasmettevano alle figlie la non facile arte dell’impastare acqua e farina e poi del modellarla secondo le esigenze del mercato e dell’essiccarla senza che le paste si appiccicassero  le une alle altre per venderne, poi, il frutto delle loro fatiche quotidiane e ricavarne, di conseguenza lauti guadagni.






venerdì 21 novembre 2014

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IL NOSTRO SALOTTO E' PRONTO DI TUTTO PUNTO, SEMPRE E AD OGNI ORA , COME SE GLI AMICI E GLI INVITATI STESSERO PER ARRIVARE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO. E' VERO, MANCA IL VINO NELLE CARAFFE, NON C'E' TRACCIA DI DOLCETTI MA FORSE LA COLPA E' DI UN VALLETTO DISTRATTO.
PER IL RESTO TUTTO E' RIGOROSAMENTE A POSTO: I LIBRI SPOLVERATI, IL GRAMMOFONO ACCESO, LA LEGNA ACCATASTATA METICOLOSAMENTE NEL CAMINO E PRONTA PER RISCALDARE LA TRANQUILLA RIUNIONE DEGLI AMICI, I SOPRAMMOBILI BRILLANO ALLA LIUCE DEI CANDELABRI.
E NOI NON ESITIAMO A TRASFORMARCI IN "CICERONESCHI OSPITI" PER ACCOMPAGNARVI E FARVI ACCOMODARE SULLA VOSTRA POLTRONA PREFERITA DALLA QUALE POTRETE DARE SPAZIO AI VOSTRI RICORDI E ALLE VOSTRE PASSIONI CHE VORRETE CONDIVIDERE CON TUTTI NOI.

VI ASPETTIAMO CON ANSIA PER ASCOLTARVI CON INTERESSE, POICHE' , LA NOSTRA INTENZIONE E QUELLA DI INDURRE TUTTI NOI A NON DISPERDERE QUEL PATRIMONIO COSI' IMPORTANTE CHE SICURAMENTE CONSERVIAMO NELLA CANTINA DELLE NOSTRE ESPERIENZE E NELL'ARCHIVIO STORICO DEL NOSTRO SAPERE.
LE NOSTRE CONOSCENZE, PICCOLE O GRANDI CHE SIANO, RAPPRESENTANO OGGETTI PREZIOSI E ALTRI APPARENTEMENTE MINORI, MA TUTTI AL POSTO GIUSTO DA ESPORRE , AL MOMENTO GIUSTO, SUI TAVOLINI CHE ARREDANO IL NOSTRO SALOTTO, PER RICREARE QUELL'ATMOSFERA GIUSTA E PIENA DI FASCINO A CUI IL NOME E LO SPIRITO DELLA STORIA RIMARRANNO INDISSOLUBILMENTE LEGATI.


#sassari
Ieri abbiamo trasmesso uno showreel di quella che è stata la mole di lavoro del mese precedente. Oggi trasmettiamo un video un po' più curato per spiegare esattamente quale è la missione di Sassari Storia. Ricordiamo a tutti gli amici presenti sul nostro spazio, che noi non abbiamo bisogno e intenzione di trarre profitti da questo hobby. Tutto gratuito e tutto a disposizione degli iscritti. Anticipiamo che è in fase di esecuzione e di studio, il tanto agognato programma che di volta in volta racconterà gli aneddoti e le vicende storiche riguardanti la nostra magnifica città. Con l'ausilio degli esperti, si parlerà di storia attraversando i vari periodi. Chiediamo gentilmente a tutti i nostri amici/membri, di condividere questo video per rendere pubblica la nostra missione. Sassari storia... è sempre con Voi. PS : Chiunque avesse del materiale storico da inviarci, potrà farlo pubblicamente personalizzandolo e dotandolo di un minimo di recensione storica. Grazie per la vostra attenzione. ( Per Sassari Storia Manuela Trevisan ) #sassari
Posted by Sassari Storia Redazione on Mercoledì 29 aprile 2015